Caseggiato del Termopolio

Il Thermopolium in Via di Diana

Caseggiato del Termopolio, mappa di Ostia antica

Il Caseggiato del Termopolio è un classico caseggiato romano con stanze e taverne che si sviluppano intorno ad un cortile. L’edificio doveva essere composto da piano terra con mezzanino, primo e secondo piano.

Da via di Diana si accede attraverso l’entrata principale dell’edificio; qui un corridoio conduce direttamente al cortile interno. Accanto al corridoio, come di consueto in questo tipo di architettura, una scalinata esterna porta al primo piano. Dall’esterno dell’edificio, come dall’interno attraverso il corridoio e il cortile, si accede alle stanze; la maggior parte di queste aveva una funzione commerciale. Il lato meridionale dell’edificio si affaccia sul Decumano Massimo, anche qui si trovano dei negozi. Un altro cortiletto si trova all’angolo nord-est dell’edificio. Fra questo cortile e via di Diana fu installato un Bar-Tavola Calda.

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Caseggiato del Termopolio
Il Termopolio visto da Via Diana
Caseggiato degli Aurighi [Foto: Klaus Heese]
Il Termopolio visto da Via Diana

Il bancone marmoreo con lavabo si trova ancora integro al suo interno. Un mortaio rinvenuto nella stanza è stato installato sul bancone stesso. Di fianco all’entrata si trovano delle panchine, e sopra di esse sono stati rinvenuti affreschi ben conservati: motivi architettonici, figure umane, imitazioni di marmo su uno sfondo bianco. Nella porzione centrale della parete c’è un tavolo in marmo dotato di un ripiano inferiore e ulteriori 3 ripiani posti superiormente a scaletta. Sulla parete, affreschi raffiguranti cibo e bevande come olive, uova, rape, cocomeri o forse forme di formaggio rosso rendono l’idea di cosa poteva offrire il locale.

L'interno del bar
L’interno del bar

Le stanze limitrofe a questa appartenevano al bar stesso; in una sono stati rinvenuti un fornello per cucinare e una grossa giara sotterrata a metà, la quale era usata per conservare una scorta di vino o olio.

La cucina
La cucina
Affresco dell'interno del bar
Affresco dell’interno del bar

Fra i ritrovamenti di questa stanza c’è anche un collare metallico con un’iscrizione latina che significa “Tienimi cosicché non fugga. Sono uno schiavo fuggitivo”.

Testo: Paola Dalu
Foto: Klaus Heese | Archivio