Caupona di Alexander e Helix

La Caupona di Alexander e Helix a Ostia Antica

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Nel I sec. d.C. la Porta Marina, l’ingresso occidentale della città, fu demolita. Non se ne conosce esattamente il motivo; comunque sia, nella prima metà del III secolo fu costruito un bar nel punto in cui si trovava la porta, il cui nome risale a un mosaico pavimentale nella sala della mescita.

Caupona di Alexander e Helix [Klaus Heese]
Alexander e Helix come lottatori o pugili

L’ingresso principale era sul Decumano Massimo, ma oggi non può più essere utilizzato perché la strada è stata ricostruita su un livello più basso, più vecchio. Oggi l’accesso avviene tramite due ingressi a nord e a sud dell’edificio.

Nel centro della sala della mescita si trova una vasca rivestita di marmo (apparentemente una fontana), che è circondata da diversi mosaici pavimentali in bianco e nero.

Oltre al mosaico raffigurante Alexander e Helix come lottatori o pugili, c’è la raffigurazione di una Venere accompagnata da un amorino alato e un mosaico che fu posato su un mosaico geometrico più antico e presenta due figure grottesche danzanti.

Gli archeologi suppongono che la stanza sul retro del bar fosse utilizzata per la prostituzione.

Caupona di Alexander e Helix , Amore e Venere [Klaus Heese]
Venere accompagnata da un amorino alato

Caupona di Alexander e Helix, mosaico del bar -[Klaus Heese]
Figure grottesche danzanti

Mosaico sopra mosaico, Caupona di Alexander e Helix [Klaus Heese]
Un altro mosaico sotto quello con le figure danzanti

Foto: Klaus Heese | Archivio