Parco archeologico Fiumicino – Ostia Antica

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LOCANDINA

Un patrimonio inestimabile
Gli archeologi lo sapevano già da tempo ma proprio in questi giorni la notizia è comparsa sulla stampa nazionale e internazionale: Ostia Antica era ben più grande di quanto si immaginava, più grande di Pompei. Nuovi studi hanno evidenziato che la città si estendeva oltre il Tevere, che prima si pensava costituisse il limite settentrionale dell’antico porto di Roma, con mura intervallate da grandi torri di sei metri per otto ed enormi magazzini. L’indagine geomagnetometrica ha permesso di rilevare una superficie superiore di circa il 50% a quanto finora ipotizzato. Mariarosaria Barbera, Sopraintendente per i beni archeologici di Roma e Fausto Zevi, docente di archeologia classica della Sapienza, hanno presentato a Palazzo Massimo, il 16 aprile 2014, questi straordinari risultati, frutto di una collaborazione cominciata nel 2007 tra la Soprintendenza speciale ai Beni Archeologici di Roma (dott. ssa Paola Germoni e dott. Angelo Pellegrino) e istituti stranieri, in particolare le università di Southampton (prof. Simon Keay) e Cambridge (prof. Martin Millet).

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Le nuove scoperte, che sono il risultato di ricerche effettuate a partire dal 2007 nella zona di Isola Sacra, tra gli antichi scali marittimi di Portus e Ostia, confermano l’importanza degli antichi porti d Roma e della stretta connessione tra le aree archeologiche oggi divise tra due amministrazioni: quella del X Municipio di Roma (Ostia Antica) e quella di Fiumicino (porti imperiali di Claudio e Traiano).

E’ in questo quadro che si inserisce l’iniziativa del Comitato per la creazione di un Parco archeologico Fiumicino-Ostia Antica che si pone come obiettivo la raccolta di 10.000 firme da sottoporre all’attenzione del Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti affinché il Parco archeologico sia inserito nel POR 2014-2020 dei Fondi Europei di Sviluppo. Un progetto a cui ha aderito anche l’Assessorato alla cultura del X Municipio e che ben si accorda con l’obiettivo dell’Assessore Sandro Lorenzatti di presentare “in Giunta una proposta che impegnerà il Municipio a proporsi come parte attiva nel procedimento di inserimento del sito di Ostia Antica nel Patrimonio dell’UNESCO”.

La petizione
L’Info-Attiva di Ostia Antica, che ha tra i suoi obiettivi principali la promozione e valorizzazione del patrimonio storico-archeologico di Ostia Antica e del Litorale Romano, non poteva che aderire a questa iniziativa. Il Comitato – che non ha colori politici ed è estremamente trasversale – si riunisce periodicamente: seguiteci su facebook per rimanere aggiornati su riunioni e banchetti di raccolta firme! Intanto invitiamo TUTTI a firmare online la petizione: non possiamo costruire il futuro senza la consapevolezza e valorizzazione del nostro passato.

CLICCA QUI PER FIRMARE ONLINE

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Cosa chiediamo
“Il Comitato, a cui hanno già aderito Associazioni, Comitati, Pro Loco, Associazioni e Confederazioni di Categoria, Sindacati, Forze politiche e Liste civiche di ogni orientamento, oltre a cittadine e cittadini di Fiumicino e Roma, si pone l’obiettivo di favorire e promuovere tutte le iniziative più utili presso le autorità competenti a che sia istituito il Parco Archeologico di Fiumicino Ostia e del litorale romano. Tale Parco, crediamo, oltre a rispondere ad una esigenza culturale presente nella mente di generazioni di archeologi, studiosi ed amministratori, potrebbe essere la più sana e sostenibile risposta alla mancanza di lavoro in un’area già depressa dalla crisi della più grande “Azienda” del Lazio: l’Aeroporto Leonardo Da Vinci.
Una delle prime iniziative del Comitato è l’avvio di una petizione popolare sui territori per chiedere alla Regione Lazio di :
1) inserire la grande area archeologica dei Porti imperiali di Claudio e Traiano, la necropoli di Porto e l’area di Ostia Antica come uno degli obiettivi strategici da inserire nel futuro POR 2014-2020 che utilizzeranno i Fondi Europei di Sviluppo Regionale

2) convocare immediatamente il Comune di Fiumicino, il Comune di Roma, la Soprintendenza Speciale per i Beni archeologici di Roma, i Privati proprietari dello specchio d’acqua del porto di Traiano e tutti gli Enti competenti per elaborare un piano economico per la fruibilità dei beni e per la creazione di posti di lavoro lavoro.

La crisi aeroportuale e la diffusa disoccupazione devono aprirci gli occhi.
Occupazione turismo e cultura sono le tre opportunità che Fiumicino e il Litorale romano avranno se la grande area archeologica dei porti imperiali, della necropoli di porto e di Ostia Antica saranno veramente rese fruibili al grande turismo.
La Regione Lazio sta discutendo i nuovi programmi europei 2014-2020 ed è l’Ente in grado di coordinare il Comune di Fiumicino, il Comune di Roma la Sopraintendenza e i privati.”

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