Isola Sacra

Mappa di Isola Sacra, 1557

Isola Sacra “Libanum Almae Veneris”, il giardino fiorito di Venere

Isola Sacra è un’isola artificiale di circa 12 chilometri quadrati sorta presso la foce del Tevere a seguito dell’apporto di materiali fluviali e del prolungamento della Fossa Traianea, un canale navigabile scavato nel I sec d.C. per collegare il fiume al porto imperiale di Traiano.

Al tempo di Roma antica l’isola occupava circa i tre quarti della superficie attuale raggiunta grazie all’apporto ulteriore dei materiali alluvionali depositati dal fiume Tevere. Fertile e coltivata produceva in passato varie specie di fiori e da questa specificità deriva l’antico appellativo: “Libanum Almae Veneris”, il giardino fiorito di Venere.

In età romana Isola Sacra si chiamava “Insula Portus” o “Insula Portuensis”. Mentre il nome attuale appare soltanto in epoca medievale in riferimento alla presenza della basilica del martire cristiano Sant’Ippolito e dell’area cimiteriale annessa, la Necropoli di Porto. Nel Medioevo tutta la zona divenne uno stagno malarico successivamente bonificato nel corso dell’ultimo secolo.

Sull’isola sorge oggi l’omonima frazione di Isola Sacra, facente parte del comune di Fiumicino. A partire dagli anni sessanta e settanta l’abitato ha subito impennate edilizie legate alla costruzione e allo sviluppo dell’Aeroporto di Fiumicino. Presso la basilica sono recentemente emerse le evidenze di un’area forse attrezzata a stato di pertinenza del porto. Su molte di queste preesistenze romane insistono edifici dovuti al riuso in epoche successive, compresi quelli legati alla bonifica agraria.

Autore: Stefano Lesti

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